
Hanno tirato pezzi di ghiaccio da un cavalcavia della tangenziale di Alessandria, bersagliando auto di passaggio. Per fortuna il conducente, un agente di polizia, è riuscito a evitare l'impatto e la bravata di quattro quattordicenni non si è mutata in tragedia. È stato proprio l'agente a individuare e fermare uno dei lanciatori. Successivamente, sono stati individuati anche gli altri: si tratta di due marocchini e due ucraini. Per tutti loro scatterà la denuncia. È questo l'ultimo caso in ordine di tempo di cui si dovrà occupare la Procura dei minori di Torino - cui spetterà anche il compito di valutare l'ipotesi di reato nei confronti dei quattro -, l'ennesimo caso di delinquenza a opera di gruppi o vere e proprie bande di ragazzini.
VANDALI PER NOIA
In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, infatti, il presidente del Tribunale per i minori Fulvio Villa aveva sottolineato come siano in « aumento i casi di reati (i più svariati) commessi da bande giovanili maschili con motivazioni futili ricollegate alla noia e alla necessità di passare il tempo». In questo contesto, per esempio, vanno collocati i reati - non frequenti per fortuna - di attentato alla sicurezza dei trasporti, magari posizionando blocchi di pietra sui binari dei treni.
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