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		<title>CronacaQui</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:04:58 +0100</pubDate>
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			<title>CronacaQui</title>
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			<description>CronacaQui - Sport</description>
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					<title>Ventura: «Fuori le bandiere»</title>
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					<description> La promozione è ad un passo. Il Toro ormai ci crede. Ventura non si è nascosto: «Abbiamo compiuto un pas­so importante battendo il Sassuolo», ha detto il tecnico a fine gara. «Non abbiamo an­cora raggiunto nulla ma - ha proseguito l'allenatore ligure - speriamo presto di poter tin­teggiare di granata la città, tirando fuori bandiere che da troppo tempo teniamo nell'armadio». <br />MENTALITA' VENTURA <br />Ventura è evidentemente soddisfatto della vittoria otte­nuta martedì sera: «Abbiamo messo a tacere molte persone che ci avevano criticato dopo la sconfitta di Pescara, ri­spondendo sul campo, che è l'unica cosa che conta. Le pa­role - ha aggiunto l'ex Bari ­non servono a niente». Ven­tura fatica a non fare compli­menti ai suoi ragazzi: «Abbia­mo battuto un Sassuolo che fuori casa aveva perso solo due volte, mettendo in mo­stra una grande personalità». Ma non solo: «Chi dice che potevamo giocare per due ri­sultati su tre, evidentemente non ha capito nulla di questo gruppo. Giochiamo sempre per vincere e così abbiamo fatto anche stavolta». I festeg­giamenti ci sono già stati («Perché la partita era impor­tante », la spiegazione), ma la serie A deve ancora arrivare ufficialmente: «Speriamo do­menica, magari. Questi ragaz­zi lo meriterebbero. Se doves­simo raggiungere l'obiettivo, il merito andrebbe attribuito soprattutto a loro», ha sottoli­neato ancora il tecnico grana­ta. Concludendo, Ventura ha poi rassicurato tutti: «Se an­dremo in serie A, è chiaro che resterò. Non sono affatto stanco». <br />
<p><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:51:33 +0100</pubDate>
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					<title>Agnelli e il "J Museum": «La coppa per scri v e re un'altra pagina di storia»</title>
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					<description> Il passato vicino al presente. Il J Museum a due passi dallo Juventus Stadium. Un cerchio che si chiude e che racchiude dentro di sé 115 anni di una storia che continua. Un luogo che da oggi (ore 14) diventerà di culto per tutti gli amanti della Vecchia Signora e che ieri sera ha aperto i suoi battenti con un cerimoniere d'eccezione: il presi­dente Andrea Agnelli. Tra i trofei e i cimeli contenuti nel J Museum trovano spazio tanti reperti appartenuti a Del Piero, l'uomo simbolo di questo museo, proprio lui che domenica chiuderà una carriera di 19 anni con la maglia bianconera. Un giocatore che fa parlare anche quando non gioca e le cui dichiarazioni sul rifiuto di ritirare la maglia per permettere ad altri di indossarla hanno toccato profondamente anche il presidente: «Mi ha fatto piacere che abbia detto questo - ha detto Agnelli - lui sarà sempre il nostro capitano in eterno, ma è giusto che la maglia possa essere indossata anche da altri». E sull'ultima in bianco­nero del capitano ha poi aggiunto: «Credo che il miglior sceneggiatore, se dovessimo vincere la Coppa Italia, non avrebbe potuto scrivere storia migliore». <br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:51:04 +0100</pubDate>
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					<title>Inter, si allontana Lavezzi ma si avvicina Destro</title>
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					<description> Per rifare la macchina, l'Inter ha deci­so di partire dal motore. Dai gol, che qu es t'anno sono mancati soprattutto nell'era pre-Stramaccioni, e dagli attac­canti che potranno garantirli. Uno di questi è un prodotto fatto in casa, poi ceduto per necessità di mercato e ora tornato prepotentemente in auge. Mattia Destro ha fatto la gavetta che doveva fare, lo scorso anno al Genoa con i problemi legati ad una crescita del fisico e nella stagione appena conclusa al Siena, con un'esplosione che gli è valsa una convo­cazione nei 32 giocatori chia­mati da Prandelli per l'Euro­peo. In attesa di capire se tra i definitivi 23 che affronteran­no il viaggio in Polonia ci sarà anche il neo- azzurro, l'Inter sta provando a pre­miare il giocatore con il salto in una big, offrendo per la comproprietà il cartellino del giovane Samuele Longo e la propria metà di Juray Kuc­ka.<br />La seconda metà dell'at­taccante la riscatterà a breve il Siena per 1,5 milioni. Un affare, considerato che Pre­ziosi ha fissato a 20 il prezzo totale e che da Corso Vittorio Emanuele hanno fatto intendere di poter arrivare ad una valutazione di 15.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:30:09 +0100</pubDate>
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					<title>Assalto a Thiago Silva,mezza Europa lo vuole e ora il Milan vacilla</title>
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					<description> «Ripartiamo da Thiago Silva e Ibrahimovic». Così parlò lunedì Massimiliano Allegri, un concetto simile a quello espresso un paio di settimane prima da Adriano Gal­liani in Lega Calcio. Thiago Silva e Ibrahimovic, i due punti di forza del Milan, due giocatori che però potrebbero separarsi nei prossimi mesi. Ma Ibra è un capitolo che potrebbe esplodere nei prossimi mesi, il vero "problema" in casa rossonera potrebbe essere il difen­sore brasiliano. Nessuno in via Tu­rati ne discute il valore e tanto meno nessuno intende privarsi del centrale di Rio de Janeiro. Ma l'estate potrebbe riservare delle brutte sorprese e non per decisione di Thiago Silva.
<p> <br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 17 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:29:02 +0100</pubDate>
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					<title>Consola il padre retrocesso: la bimba commuove il web (video)</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25432_consola-il-padre-retrocesso-la-bimba-commuove-il-web-video.html</link>
					<description>Ha commosso il web la figlia di Rogier Meijer, centrocampista e capitano del De Graafschap, che vedendo il padre disperato per la retrocessione della sua squadra è scesa in campo per consolarlo. La piccola lo rincuora appoggiandogli la mano sulla spalla e parlandogli come fosse un bambino. <br /><br /><br /></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:32:01 +0100</pubDate>
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					<title>Pirlo: «Juve, ora continuiamo a vincere»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25409_pirlo-juve-ora-continuiamo-a-vincere.html</link>
					<description>Andrea Pirlo ha pianto per lo scudetto appena conquistato. Un segno in­delebile di quello che la maglia bianconera gli ha trasmesso, un momento unico che gli ha permes­so di tornare ad essere protagonista e di togliersi un sassolino dalla scarpa. C'è questo e tanto altro nella personale vittoria conquistata dal giocatore di origine bresciana. <br />PIANTO DI GIOIA <br />«C'era la gioia di avere fatto qualcosa di inde­scrivibile dopo aver cam­biato casacca dopo dieci anni con il Milan e quin­di la gioia di aver fatto qualcosa di importante», ha detto ieri Pirlo parlan­do ai microfoni di Sky Sport quando gli è stato chiesto delle lacrime per lo scudetto. Una piccola rivincita anche nei con­fronti di chi l'aveva man­dato via dal Milan: « Chiamate di ripensa­mento? No, no, solo ami­ci che erano tutti felici. Mi hanno chiamato tutti, tutti i miei compagni era­no contenti per me ed è una cosa che mi fa piace­re». Pirlo è uno di quei giocatori che ha vinto tanto, praticamente tutto; di squadre e giocatori ne ha visti molti e oggi più che mai sa dove può arri­vare questa Juventus: « Questa Juve ha messo le basi per poter fare qual­cosa di importante - ha aggiunto - perché poi quando inizi a vincere ti viene sempre più voglia di poterlo fare ancora. Adesso ti si aprono altri trofei, altre finali da gio­care quindi si può inizia­re a vincere veramente».<br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 16 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:55:30 +0100</pubDate>
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					<title>Battuto il Sassuolo, adesso per il Toro la serie A è più vicina</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25408_battuto-il-sassuolo-adesso-per-il-toro-la-serie-a-e-piu-vicina.html</link>
					<description> Il Toro scaccia i fantasmi di Pescara, abbatte il Sassuolo per 3-0 e sente profumo di serie A. Già venerdì potrebbe arrivare la promozione "a tavolino" se l'Alta Corte del Coni accoglierà il ricorso dei granata sull'ormai storico black­out di Padova. In caso contrario, il ritorno nella massima serie potrà essere rimandato solo di 48 ore: domenica, alle 12.30, se il Toro batterà il Modena si potrà finalmente festeggiare. <br />EROE PER CASO <br />La serata di ieri però era iniziata tutt'altro che sotto i migliori auspici per il Toro: Di Cesare dopo il riscaldamento deve dare forfait per un problema al retto femorale (al suo posto c'è D'Ambrosio: Darmian andrà al fianco di Og­bonna), mentre Bianchi sarà costretto ad usci­re dopo appena 21' (lo sostituirà Antenucci). L'inizio di gara per il Toro comunque è buono: al 23' Vives colpisce un palo con un destro da fuori area, poi lo stesso ex Lecce si trasforma in assist-man da calcio d'angolo. Il cross del jolly granata arriva sul secondo palo, dove c'è D'Ambrosio a infilare di testa la rete dell'1-0. Il terzino, che non doveva nemmeno essere tito­lare, diventa l'eroe dell'Olimpico. Dopo la rete subita, il Sassuolo accenna ad una reazione, ma è soprattutto nervosa, più che qualitativa. La squadra di Pea spinge, consapevole di do­ver provare a vincere a tutti i costi: al 35' si concentrano un paio di potenziali occasioni per gli emiliani. Due mischie in area generano tensione e addirittura il Sassuolo reclama a gran voce un calcio di rigore per un tocco di mano di Ogbonna che sembra esserci, sebbene la "carambola" e la ravvicinata distanza tra Piccioni e il centrale granata giustifichi il man­cato intervento dell'arbitro.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 16 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:51:06 +0100</pubDate>
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					<title>L'inter fa un pensierino a De Jong</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25399_linter-fa-un-pensierino-a-de-jong.html</link>
					<description> Nella Nba lo chiamano "supporting cast", gli uomini che fanno da contorno alle stelle e che nella maggior parte dei casi si rivelano fondamentali per far splendere al meglio i più quotati compagni. Dietro al colpo Lavez­zi, se del "Pocho" si tratterà, ma il nome di grido potrebbe essere un altro, Marco Bran­ca <br />e Piero Ausilio si stanno muovendo per arrivare ad elementi in grado di completare lo scacchiere in vista della prossima stagio­ne. Giocatori di sicuro affidamento, dal ren­dimento costante, magari meno celebrati ma più affidabili. Quando un'estate fa si è tenta­to il colpo guardando alle statistiche passate (Forlan) non è andata bene quanto si potesse sperare, ragionare in maniera diversa po­trebbe portare risposte migliori.
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 16 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:29:54 +0100</pubDate>
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					<title>Cassano: «Avevo pensato di smettere»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25398_cassano-avevo-pensato-di-smettere.html</link>
					<description>Antonio Cassano sta vivendo la sua seconda vita. Il malore, poi l'operazione al cuore, tanti mesi di riabilitazione e finalmente il ritor­no in campo. Per l'attaccante sono stati mesi duri quelli del post inter­vento. Le giornate buie erano più di quelle in cui gli veniva voglia di sorridere.<br />Le settimane passavano, lui lavora­va, ma la certezza del rientro non c'era. Tant'è che Cassano non na­sconde di aver pensato di dare l'ad­dio al calcio. «Dopo l'operazione al cuore c'era ottimismo, ma dopo aver visto morire improvvisamente in campo atleti come Bovolenta e Morosini volevo mollare», svela il talento del Milan al settimanale "Chi" in edicola oggi. «Sembravo incapace di intendere e di volere ­racconta il giocatore -. Mia moglie era preoccupata. Fissavo il muro, seduto sul mio divano. Volevo farla finita con il calcio. Ho pensato: "Mollo tutto. Ragazzi, qui mi gioco la vita"». Così non è stato. Cassano è tornato: «Quando mi hanno comu­nicato che potevo tornare a giocare, ho pianto», dice l'attaccante barese proseguendo: «Non potrò mai di­menticare il ritorno in campo. Si giocava Milan- Fiorentina, mister Allegri mi dice: "Preparati". Le gambe tremavano come mai era successo prima. Nemmeno quando ho esordito in serie A. Stavo rico­minciando a vivere. Mi sentivo l'uomo più felice del mondo». Una felicità che Cassano porterà agli Eu­ropei. Un'allegria contagiosa che al gruppo azzurro non potrà altro che fare bene. Cassano è pronto: «Pran delli mi dato sempre la sua fiducia, non mi ha mai mollato. Ora ci aspet­tano i campionati europei e io sono pronto. Speriamo di far bene». <br /><br /><br /></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:28:27 +0100</pubDate>
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					<title>Ibra, e se fosse il Milan ad avere il mal di pancia?</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25397_ibra-e-se-fosse-il-milan-ad-avere-il-mal-di-pancia.html</link>
					<description>Ancora caos Ibrahimovic. Nel primo pomeriggio di ie­ri l'Ansa ha lanciato un'agenzia nella quale raccontava quanto si erano detti venerdì sera ad Arcore, Silvio Berlu­sconi, Adriano Gallia­ni e Massimiliano Alle­gr i. Secondo l'Ans a, amministratore delega­to e tecnico rossonero avrebbero chiesto al pa­tron la " te sta" de llo svedese. «Secondo fon­ti parlamentari raccolte a Roma - scrive l'Ansa ­n e ll ' incontro l'am m i­nistratore delegato e l'allenatore avrebbero descritto al patron rossonero una situazione oramai insostenibile della gestione di Ibra. Il campione svedese non si parlerebbe più con il tecnico e sa­rebbe al centro di continui dissidi e battibecchi all'interno dello spo­gliatoio. Difficoltà, dunque, di rap­porti anche con gli altri compagni di squadra e anche impegno non eccezionale sul campo di gioco. Galliani e Allegri avrebbero chiesto a Berlusconi di ragionare sulla ven­dita del giocatore anche in conside­razione dell'età: Ibrahimovic ha 30 anni e questo sarebbe il momento adatto per un cambio di maglia». <br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 16 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:27:24 +0100</pubDate>
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					<title>Scudetto Juve, le dediche dei calciatori ai lettori di CronacaQui (foto)</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25389_scudetto-juve-le-dediche-dei-calciatori-ai-lettori-di-cronacaqui-foto.html</link>
					<description>Durante i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto alcuni giocatori hanno lasciato una dedica particolare ai lettori di CronacaQui. Buffon, Chiellini, Matri, Pirlo, Marchisio e Pepe. E poi la dedica speciale di Antonio Conte e Massimo Giletti, grande tifoso bianconero.</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Tue, 15 May 2012 17:37:01 +0100</pubDate>
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					<title>Toro-Sassuolo, spareggio A</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25363_toro-sassuolo-spareggio-a.html</link>
					<description> Pescara è alle spalle. Ventu­ra non vuole tornare a parlare della sconfitta rimediata saba­to dal suo Toro e guarda avan­ti: «Abbiamo bruciato il no­stro bonus. Ora dobbiamo da­re il massimo». L'allenatore è scuro in volto, probabilmente preoccupato per l'i n ci d e n t e di percorso dell'Adriatico che, in questo momento della stagione, rischia di compro­mettere la cavalcata verso la A: «Siamo ancora padroni del nostro destino. Il gruppo è cre­sciuto molto da luglio ad oggi: se facciamo punti saliamo, al­trimenti faremo i playoff».<br />Il Sassuolo verrà a Torino per cercare di vincere?<br />«Non so né come giocherà, né con quale atteggiamento si presenteranno. Spero solo che il Toro sia determinato al mas­simo ». <br />Che partita sarà? <br />«Di sicuro non bella. Ci saran­no pochi spazi e tante difficol­tà ».<br />Rispetto a loro, comunque, siete in una posizione di vantaggio.<br />«Non ho mai detto il contra­rio, però non so come affronte­ranno questa partita».<br />Il pubblico potrà dare una mano al Toro, in ogni caso.<br />«Finora è sempre stata una componente importante e de­terminante. Loro sono assolu­tamente vicini a noi».
<p> <br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 15 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:12:37 +0100</pubDate>
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					<title>Da Llorente a Muniain: la Juve va in Spagna per i rinforzi Champions</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25362_da-llorente-a-muniain-la-juve-va-in-spagna-per-i-rinforzi-champions.html</link>
					<description> Inizia oggi il futuro della Juve. Di fatto la festa scudetto non si è ancora esaurita e in ballo c'è ancora la finale di Coppa Italia, eppure in corso Galileo Ferraris si pensa già al futuro. Oggi Andrea Agnelli, Beppe Ma­rotta e Antonio Conte si mettono intorno ad un tavolo per discutere innanzi tutto del rinnovo del contratto dell'allenatore che ha riportato la Vecchia Signora nell'elite del calcio italiano. E inevitabilmente in discor­so scivolerà sul mercato. Perché l'obiettivo comune è di costruire una squadra in grado di reggere anche il confronto europeo. <br />RINFORZI CHAMPIONS <br />La base da cui si parte è ottima ma la Champions League, che recentemente Pavel Nedved ha confessato essere il vero sogno di Andrea Agnelli, servono rinforzi di grande qualità. Antonio Conte in questi mesi ha osservato con grande interesse soprattutto il calcio spagnolo, che per caratteristiche non si discosta molto da quello italiano e quindi consente valutazioni con un margine di errore molto ridotto. Gli occhi indiscreti dell'allenatore bianconero hanno osservato con grandissimo interesse soprattutto l'otti ­ma stagione dell'Athletic Bilbao. Sono due i giocatori finiti sul taccuino di Conte e dei suoi osservatori: Iker Muniain e Fernando Llorente. Il tecnico bianconero sembra es­sersi innamorato calcisticamente sopratutto del primo. <br /><br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 15 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:11:59 +0100</pubDate>
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					<title>Allegri: «Ibra ci ha dichiarato amore»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25349_allegri-ibra-ci-ha-dichiarato-amore.html</link>
					<description>Una mano tesa a Zlatan Ibrahimovic (ribadendo un concetto che nel pomeriggio aveva reso pubblico Adriano Galliani) e un'altra tolta a <br />Mario Balotelli, giudicato an­cora non pronto per un'espe­rienza come quella al Milan. Massimiliano Allegri, dopo il silenzio di domenica pome­riggio, ieri è tornato a parlare di Milan. Lo ha fatto in due occasioni, prima a Rtl 102.5 e poi a Siena, in occasione del premio "Briglia d'oro" asse ­gnatogli dai tecnici toscani. <br />MI SENTO FORTUNATO <br />«Zlatan Ibrahimovic ha di­chiarato amore al Milan, for­tunatamente per noi, ha detto che rimane al Milan», ha esordito Allegri ripetendo co­sì le parole di Galliani che nel pomeriggio confermava tale tesi. Ibra - a meno di clamoro­se sorprese e le vie del merca­to in questo senso rimangono infinite, soprattutto con uno come lo svedese... - sarà an­cora al centro non solo dell'attacco rossonero, ma di tutta la squadra. Lui e Thiago Silva, i top player a cui il Milan non vuole rinunciare: «Credo che allenare campio­ni come Messi o Cristiano Ro­naldo sia il sogno, il desiderio di tutti gli allenatori - ha ag­giunto Allegri -. Io ho Ibrahi­movic e Thiago Silva e sono già abbastanza fortunato, sen­za togliere niente a quelli che hanno smesso». <br /><br /><br /></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:34:46 +0100</pubDate>
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					<title>Moratti tira una riga: «E' stata un'annata no. Resta solo chi lo merita»</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25348_moratti-tira-una-riga-e-stata-unannata-no-resta-solo-chi-lo-merita.html</link>
					<description> «Partiremo dalle conferme di chi ha meritato di restare». Il primo giudizio a posteriori di Massimo Moratti è di quelli che fanno drizzare le antenne. Di medie voto negative ce ne sono una sfilza, il che lascia presupporre che le valigie alla porta potrebbe­ro essere tante. La verità sta nel mezzo, qualcuno andrà o se n'è già andato ( Orlandoni e Cordoba <br />hanno chiuso la carriera, Zarate e Palombo non verranno riscattati), chi resterà verrà incluso in un progetto che avrà il volto fresco di Andrea Stramac­cioni e gambe meno pesanti di quelle viste nella stagione appena conclusa. «Non è che oggi si faccia tutto, c'è un certo periodo per capire le opportunità e cosa dobbiamo fare - ha dichiarato Moratti ieri mattina, analizzando poi la sconfitta di Roma ­Abbiamo giocato molto bene, un primo tempo bellis­simo e poi i soliti 2'-3' in cui abbiamo preso due gol strani da prendere per la nostra esperienza. È cam­biata la partita, abbiamo avuto altre occasioni ma dovevamo chiudere prima». <br /><br /><br /><br /><br />Tutti i particolari su CronacaQui in edicola il 15 maggio</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:33:40 +0100</pubDate>
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					<title>Speedway, tragedia in pista: muore Lee Richardson</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25340_speedway-tragedia-in-pista-muore-lee-richardson.html</link>
					<description>Shock in Polonia per la morte di Lee Richardson, pilota professionista che ha perso la vita durante una gara del campionato di speedway a Breslavia. Il 33enne si è schiantato contro una barriera protettiva ed è deceduto per una emorragia interna. <br /><br />
<p>Le gare sono folli, senza freni, su terra, sassi, granito o ghiaia. Lee Richardson - una star della specialità - stava inseguendo i due avversari Fredrik Lindgren e Tomasz Jedrzejak quando ha toccato con la ruota posteriore, ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato frontalmente contro una barriera di protezione. La gara è stata interrotta dagli organizzatori solo dopo qualche giro dall'incidente. Nonostante i primi soccorsi e il trasferimento all'ospedale di Breslavia, Richardson è morto a causa di un'emorragia interna.</p>
<p> </p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Mon, 14 May 2012 16:40:59 +0100</pubDate>
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					<title>Gp di Barcellona, incendio nel box Williams: guarda il video</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25327_gp-di-barcellona-incendio-nel-box-williams-guarda-il-video.html</link>
					<description>Attimi di panico nel paddock di Barcellona quando alla fine della gara, che ha visto la vittoria del venezuelano Pastor Maldonado, è scoppiato un incendio nei box della Williams. Le fiamme sono divampate durante il discorso di Frank Williams, storico boss della scuderia. Un fumo denso e acre ha avvolto il box dove sono accorsi i meccanici di tutti i team per cercare di spegnere le fiamme, mentre la gente scappava con il naso e la bocca coperti, per l'aria irrespirabile. Sul posto sono arrivate le ambulanze.</description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:30:01 +0100</pubDate>
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					<title>Scudetto Juve, folla oceanica in piazza: Torino in festa fino a notte (video)</title>
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					<description><p>Una festa per centinaia di migliaia di persone. Forse 300mila, forse 400mila: difficile fare una stima precisa anche per le forze dell'ordine. In centinaia di migliaia hanno invaso il centro di Torino, sono scesi nelle strade e nelle piazze per celebrare lo scudetto della Juve e per accompagnare il pullman scoperto con a bordo i giocatori. Una folla oceanica, oltre ogni previsione, come oltre ogni previsione è stata la stagione dei bianconeri di Antonio Conte. Con persone arrivate da tutta Italia, in aereo, in auto, in treno, alberghi esauriti. Il pullman nero con lo scudetto e il numero 30 sulle fiancate, e le tre stelle ben visibili, parte attorno alle 19.30 dallo Juventus Stadium tra due ali di folla, direzione Porta Susa, punto di partenza del tour. Da lì una lenta avanzata lungo via Cernaia e via Pietro Micca, fino all'apoteosi di piazza Castello, dove i campioni sono stati accolti dai fuochi d'artificio. Tutto il centro colorato di bianconero e di bianco-rosso-verde, di scudetti, di stelle - sempre rigorosamente tre - e di numeri 30. <br /><br />Cori e applausi per tutti. Neanche a dirlo, i più gettonati sono Conte e Del Piero. Il capitano era stato già protagonista allo stadio, prima con il gol dell'addio, poi al momento della sostituzione-tributo regalatagli dall'allenatore - con standing ovation del pubblico, molti i tifosi in lacrime, e gli abbracci di compagni e avversari - e successivamente al momento di sollevare la coppa che la Lega Calcio consegna ai campioni d'Italia. La folla occupa ogni angolo dei portici, i semafori, le pensiline dei tram. Ovunque caroselli di auto e motorini, con bandiere e clacson spiegati. C'è chi da casa porta la scala a pioli per vedere dall'alto i vip di un calcio da sogno. Il bus scoperto non rispetta i tempi previsti poichè procede molto lentamente: l'entusiasmo per la Juve va oltre ogni limite. Si procede a fatica verso via Po e piazza Vittorio Veneto, poi verso corso Cairoli e il gran finale del parco del Valentino. La parata è stata il climax di una domenica intera di festa. Già due ore prima della partita tutta l'area intorno allo stadio era bollente di passione. Il pullman con a bordo i giocatori viene accolto all'esterno dello stadio da 5.000 persone, e mancano quasi due ore al fischio d'inizio della partita con l'Atalanta. Per raggiungere l'ingresso del sottopassaggio ci vuole un buon quarto d'ora. Nel prepartita, sui maxi schermi viene ripercorsa la storia degli scudetti, accompagnata dalla colonna sonora degli inni storici del club. A bordo campo seguono il riscaldamento fianco a fianco il presidente, Andrea Agnelli, e il presidente di Exor, John Elkann, insieme ai bambini. «È stato un anno straordinario, la Juve ha dimostrato di essere forte come squadra», afferma l'azionista di maggioranza. La partita è quasi una parentesi della festa, i bianconeri chiudono imbattuti la stagione, Del Piero solleva la coppa, parte la festa. Per una notte, Torino è tutta bianconera.</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:28:01 +0100</pubDate>
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					<title>Scozia, stende l'allenatore con una scivolata: boom sul web (video)</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25296_scozia-stende-lallenatore-con-una-scivolata-boom-sul-web-video.html</link>
					<description><p>Boom sul web per la scivolata di Andre Blackman, esterno sinistro del Celtic, che recupera la palla e "abbatte" il suo allenatore Neil Lennon. In Scozia è stata nominata "tackle dell'anno". Il manager irlandese fa le spese di un tentativo disperato da parte di Blackman di evitare un fallo laterale. Il 21enne calciatore inglese riesce nell'impresa ma finisce col centrare il suo tecnico a bordo campo. Quest'ultimo cade a faccia avanti e resta a terra dolorante.</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:20:14 +0100</pubDate>
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					<title>Così Ventura sogna il Toro del futuro</title>
					<link>http://www.cronacaqui.it/sport/25282_cosi-ventura-sogna-il-toro-del-futuro.html</link>
					<description><br /><br />Il palcoscenico era quello del Circolo dello Sporting di corso Agnelli, a Torino, mercoledì sera. L'occasione era " Una se­rata granata", con la pre­sentazione di tre libri, " Toro come un romanzo" di Diego De Ponti, Miche­le Ruggiero e Stefano Tal­lia, " La rivoluzione del &lsquo; 76" di Fabrizio Turco e " Torino è granata" di Pao­la Strocchio. A moderare la serata c'erano la gior­nalista Silvia Vada e il professor Fabrizio Bello­ne. <br />OSPITE D'ONORE <br />Ma l'unico vero protago­nista è stato lui, il tecnico granata Giampiero Ventu­ra, in veste di ospite d'e c­cezione. Un Ventura fuori dagli schemi, divertente e divertito. Che guarda già al futuro « sperando che vada tutto bene » , riferen­dosi ovviamente alla pro­mozione in serie A del suo Torino. E che ha capi­to come i tifosi granata sentano il bisogno di una " casa", di uno stadio tut­to loro. « Quando ho detto che ho conosciuto la Ma­ratona per la prima volta contro il Padova - spiega Ventura - intendevo dire che ho percepito real­mente la voglia dei tifosi di identificarsi con il To­ro, la loro voglia di avere una casa e uno stadio. Sarebbe molto importan­te per tutta la città e per la gente » . Manco a dirlo, si sta parlando del Filadel­fia, che peraltro il mister del Toro ha vissuto sulla propria pelle. « Sì, esatta­mente - risponde -. Mi ricordo perfettamente quell'atmosfera, così co­me mi ricordo che pro­prio al Fila mi sono rotto il naso, durante una par­tita con la Sampdoria. Spero davvero con tutto il cuore che si possa co­struire qualcosa di im­portante » . E dare così un calcio una volta per tutte a quel velo - spesso co­prente - di malinconia che fa spesso da contorno alla storia e al presente granata.
<p> <br /><br />I particolari su CronacaQui in edicola l'11 maggio</p></description>
					<author>CronacaQui</author>
					<category>Sport</category>
					<pubDate>Fri, 11 May 2012 12:50:10 +0100</pubDate>
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